Post

L'arbitro che aiuta la squadra....

Immagine
Foto da Liberoquotidiano.it Non seguo il calcio, è un fatto noto a coloro che mi conoscono. Stamattina scorrendo la mia bacheca di Facebook mi sono imbattuto nel commento di un utente al post di una pagina di tifosi di un club italiano che lamentava lacune arbitrali, paventava la corruzione del direttore di gara (a favore delle squadre avversarie in due occasioni) e denunciava il fatto che Calciopoli fosse tutt'altro che chiusa come vicenda. Due minuti dopo ho aperto un sito di informazione: elezioni in Sardegna, testa a testa, altri dietro. Nessuno perde, tutti vincono, solo uno governerà. In basso mi balza all'occhio una notizia:  SALVINI ROMPE PER DUE VOLTE IL SILENZIO ELETTORALE. “MA LA VIOLAZIONE NON PUÒ ESSERE SANZIONATA". Non è la prima volta che accade: lo stesso Ministro dell'interno, in un'altra occasione e con lo stesso mezzo, aveva twittato a urne aperte "Buon voto, se alla lega è meglio!" Vorrei sorvolare sull'inopportunità che ...

La retorica del dì di festa

Immagine
Per oltre 15 anni ho lavorato quando i miei coetanei facevano vacanza, festeggiavano, uscivano: estati, weekend, feste comandate. Non ci crederete, sono sopravvissuto. Ah, per chiarirlo. Non erano servizi essenziali o salvavita, erano bar o ristoranti quelli in cui lavoravo. Per definizione, quindi, eravamo (e lo sono anche adesso gli operatori di quel settore) figli di un dio minore, votati al sacrificio della famiglia, degli affetti e del divertimento. Ho scoperto oggi che questo sfascia le famiglie: tanto meglio, io all'epoca una famiglia (nel senso di moglie e figli, perché padre, madre e sorella ce li avevo anche allora) non l'avevo. Eppure mi vengono in mente alcune domande. In primo luogo: se il problema è stare con le famiglie, allora blocchiamo tutto? Perché le famiglie ce le hanno anche quelli che svolgono, in silenzio e con dedizione, migliaia di lavori che ci assicurano sicurezza, salute, servizi essenziali ma anche, più prosaicamente, il pane fresco quotidi...

LIBERTINAGGIO ELETTORALE

Prima di tutto due concetti. Il primo: Berlusconi vince (o quanto meno raggiunge il suo obiettivo di ostacolare pesantemente i sogni di gloria del centrosinistra) perché non si nasconde, non è perbenista, non finge di essere quello che non è. Si propone con il suo stile di vita, per discutibile che sia, con il proprio obiettivo di tutela dei privilegi propri e della sua cerchia, con la volontà di “elasticità” fiscale e contributiva. Chi lo vota lo sa e, probabilmente, condivide o lo sceglie dicendosi che almeno lui è quello che si vede. Nel centrosinistra si gioca a dissimulare, a fingere discorsi impopolari come le tasse per i servizi, come lo scandalo per gli stili di vita poco lineari, come la finta di non volere/avere privilegi. Ormai, credo, questo elemento sia stato acclarato: i cittadini hanno guardato dietro l'apparenza e questa finzione è caduta. Chi dice cose di sinistra e fa cose di destra non è diverso da Berlusconi, tanto vale votare l'originale. E venia...

The Cranberries - Zombie

Immagine

Era proprio necessario?

Immagine
Nella società del bianco o nero, senza sfumature, senza mezzi toni io sono uno di quelli che non riesce ad essere perentorio nelle scelte. Non riesco a stare da una parte. Men che meno dinanzi a vicende che riguardano minori - cito una collega che certo non me ne vorrà – sulla cui pelle i genitori ingaggiano una lotta senza quartiere. Quale che sia la sentenza, quale che sia il giudizio dei tecnici di parte (psichiatri, servizi sociali e chi più ne ha più ne metta), quale che sia la parte da cui pende la bilancia della ragione e dei torti l'unica parte da cui sento di poter stare è quella di un bambino di 10 anni divenuto tristemente famoso in tutta Italia per una esecuzione coatta della sentenza di un Tribunale dei minori. Se il giudice ha fatto il suo lavoro, la polizia pure e il padre ha fatto valere un suo diritto allora dovrebbe essere tutto normale. Eppure sento alla bocca dello stomaco la sensazione di un pugno. E quando hai la sensazione di qualcosa il più delle volte ...

La deresponsabilizzazione di chi ci ha condotti allo sfascio

Immagine
Quando un sindaco perde la sua maggioranza in consiglio comunale o si dimette per altri motivi la prefettura competente nomina un commissario che svolgerà le funzioni di ordinaria amministrazione fino alle successive elezioni. Nelle bagattelle comunali spesso le motivazioni per cui un sindaco cade sono molto prosaiche e lontane anni luce da problematiche politiche che interessano la collettività: salvo rari casi in cui il commissariamento avviene per condizionamenti esterni all'attività del consiglio. Ho la sensazione che sia accaduto lo stesso in questi mesi al nostro governo nazionale: a togliere le castagne dal fuoco ad una classe politica insignificante sul piano dello spessore e dei contenuti, a risolvere un impasse in cui tutti erano caduti sul piano istituzionale affaccendati in altre cose che non fossero gli interessi del paese, alla fine hanno tacitamente convenuto che fosse meglio sbolognare la patata bollente ad altri. Come è accaduto tempo addietro per il Governo Amato ...

Dalla mortadella all'alleluia di Handel

Immagine
La diversità nella forma non cambia, a mio parere, la sostanza. Rispetto alla scelta scenografica del deputato catanese Nino Strano (omen nomen) di stappare spumante e addentare una fetta di mortadella al termine della votazione che sfiduciò il governo Prodi (a seguito delle vicissitudini giudiziarie della famiglia Mastella) che diventa, nel 2011, il canto liberatorio dell'Alleluia di Handel dinanzi al Quirinale ha soltanto un vestito migliore, la differenza è solo di forma, non di sostanza. Di fatto rimane un sinistro modo di festeggiare la sconfitta non di Berlusconi ma del paese intero. Ripeto un volta di più di non essere mai stato un suo ammiratore, né tanto meno elettore; ciononostante rimarco un concetto che vedo serpeggiare e che in pochi hanno avuto il coraggio di dire apertamente: la cura è peggio della malattia. L'on. Fabrizio Cicchitto nel suo intervento precedente alla votazione sulla legge di stabilità dello stato lo ha detto chiaramente che la sinistra italiana...