Crociate e vittimismi: politica e talari.
Mah, non vorrei davvero sembrare ripetitivo. Ci sono tre eventi che mi frullano nella mente in questi giorni. Due collegati tra loro ed un terzo che, pur non direttamente collegato, si avvicina e si confonde con i primi due: le dimissioni di Mastella, la crisi del governo Prodi e la questione del Papa Day. Un fritto misto niente male, direbe qualcuno. Ma sarei tentato di dimostrare a me stesso che sono le facce della stessa medaglia di una società, di uno stato, di una classe dirigente (politica ma non solo) avvezza all’ipocrisia da mercante. Parto col dire che le dimissioni da Ministro della Giustizia erano l’unico atto di buonsenso che ci si sarebbe aspettato da un esponente istituzionale di quel rango che la pensa così del sistema che è chiamato ad amministrare. Non posso essere il ministro della Giustizia se credo che i magistrati siano il nemico, che i giudici siano lo strumento politico censorio di una classe, di una casta che grida allo scandalo quando viene messa sul banco degl...