Lettera di Natale (l'ho scoperta in ritardo!)
Pubblico con piacere una lettera scritta da Michele Cecere, che ringrazio per la concessione.
Non so a voi, a me il Natale sembra sempre più triste negli ultimi anni...
Il consumismo sfrenato, la corsa al regalo inutile perchè sempre meno sentito: quante volte diciamo a noi stessi "magari quello si aspetta un regalo da me, forse me lo farà anche lui"? Ieri ho visto una coda di venti metri davanti al negozio di Luis Vuitton, mi han detto che dovevano acquistare costosissimi regali addirittura a rate!!!
Partecipo anch'io, per carità, al festival degli auguri, a volte anche quelli "dovuti" e non sempre sentiti. Però, per dirla alla Gaber, "il mondo mi fa sempre più male". Quanta distanza, eppure quanta comune disperazione tra I piccoli borghesi di via Sparano e gli operai della fabbrica torinese, morti per il lavoro! Questi ultimi sono solo la punta massima, forse, di un paese definito "mucillagine" da chi studia gli andamenti economici e sociali
Una mucillagine politica, ma questi politici siamo noi a tenerli in vita, non tanto con il voto (l'ultima volta, per la verità, non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di scegliere la persona, ma solo il partito!) ma ogni volta che accendiamo la Tv per guardare le loro facce esibirsi in
quella politica che si è fatta ormai teatrino. Un teatrino che si fa tragico quando senti certe telefonate dei potenti...
Mi piacerebbe che certe persone non facessero più la politica, mi sembra ad esempio che finchè ci sarà un Berlusconi in politica non sarà facile sbloccare la situazione italiana. Ma il conflitto d'interesse c'è anche nella nostra Puglia, l'esempio è quello dell'assessore alla Sanità, Alberto Tedesco: il debito della sanità pugliese cresce, guarda caso, in proporzione al fatturato delle imprese sanitarie della sua famiglia. Ma lui è sempre lì! Che si aspetta a rimuoverlo?
Una mucillagine ambientale, sulla terra ci stiamo moltiplicando, ma alcune risorse, come l'acqua, non sono inesauribili, soprattutto se continuiamo a perseverare con certi comportamenti "suicidi". Nelle scuole bisognerebbe ormai insegnare l'arte del riciclo, piuttosto che quella del consumismo e dell'usa e getta.
Domenica 16 dicembre abbiamo sperimentato alla Chiesa Russa di Bari una cosa bellissima, il
mercatino del baratto. In quella occasione abbiamo conosciuto belle persone con cui abbiamo fatto una bella scoperta: due persone che si scambiano un oggetto hanno aumentato l'utilità economica di quei beni, ma quelle persone andranno via con un oggetto a testa. Due persone che si scambiano due idee, invece portano a casa due idee a testa. E forse è questa l'idea centrale dell'incontro al mercatino del baratto, che spero si diffonda sempre più ovunque, per guarire dal consumismo, per salvare l’ambiente dal problema rifiuti e pure per fare un po' di
"ecologia del pensiero".
Una mucillagine del pensiero.
Non ce la faccio più a ricevere gli SMS pietosi degli amici baresi che mi chiedono di girare l'appello di un medico che cerca sangue per un bambino, che poi sta (anzi, stava!), se vedi bene, in un efficientissimo ospedale di Pisa che non ha proprio bisogno di sangue...Nello stesso
momento, ognuno potrebbe liberamente andare in un qualunque ospedale e dare il proprio
sangue ad uno sconosciuto, senza bisogno di messaggi....
Cosa augurare allora a me, a voi e soprattutto al mondo?
Ancora una volta utilizzo le parole di Gaber tratte dallo spettacolo "E pensare che c'era il pensiero":
"...Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare I nostri meschini egoismi e cercare un nuovo slancio collettivo magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male, dai disagi quotidiani, dalle insofferenze comuni, dal nostro rifiuto! Perché un uomo solo che grida il
suo no, è un pazzo. Milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo."
Pace a te!
Michele Cecere
Non so a voi, a me il Natale sembra sempre più triste negli ultimi anni...
Il consumismo sfrenato, la corsa al regalo inutile perchè sempre meno sentito: quante volte diciamo a noi stessi "magari quello si aspetta un regalo da me, forse me lo farà anche lui"? Ieri ho visto una coda di venti metri davanti al negozio di Luis Vuitton, mi han detto che dovevano acquistare costosissimi regali addirittura a rate!!!
Partecipo anch'io, per carità, al festival degli auguri, a volte anche quelli "dovuti" e non sempre sentiti. Però, per dirla alla Gaber, "il mondo mi fa sempre più male". Quanta distanza, eppure quanta comune disperazione tra I piccoli borghesi di via Sparano e gli operai della fabbrica torinese, morti per il lavoro! Questi ultimi sono solo la punta massima, forse, di un paese definito "mucillagine" da chi studia gli andamenti economici e sociali
Una mucillagine politica, ma questi politici siamo noi a tenerli in vita, non tanto con il voto (l'ultima volta, per la verità, non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di scegliere la persona, ma solo il partito!) ma ogni volta che accendiamo la Tv per guardare le loro facce esibirsi in
quella politica che si è fatta ormai teatrino. Un teatrino che si fa tragico quando senti certe telefonate dei potenti...
Mi piacerebbe che certe persone non facessero più la politica, mi sembra ad esempio che finchè ci sarà un Berlusconi in politica non sarà facile sbloccare la situazione italiana. Ma il conflitto d'interesse c'è anche nella nostra Puglia, l'esempio è quello dell'assessore alla Sanità, Alberto Tedesco: il debito della sanità pugliese cresce, guarda caso, in proporzione al fatturato delle imprese sanitarie della sua famiglia. Ma lui è sempre lì! Che si aspetta a rimuoverlo?
Una mucillagine ambientale, sulla terra ci stiamo moltiplicando, ma alcune risorse, come l'acqua, non sono inesauribili, soprattutto se continuiamo a perseverare con certi comportamenti "suicidi". Nelle scuole bisognerebbe ormai insegnare l'arte del riciclo, piuttosto che quella del consumismo e dell'usa e getta.
Domenica 16 dicembre abbiamo sperimentato alla Chiesa Russa di Bari una cosa bellissima, il
mercatino del baratto. In quella occasione abbiamo conosciuto belle persone con cui abbiamo fatto una bella scoperta: due persone che si scambiano un oggetto hanno aumentato l'utilità economica di quei beni, ma quelle persone andranno via con un oggetto a testa. Due persone che si scambiano due idee, invece portano a casa due idee a testa. E forse è questa l'idea centrale dell'incontro al mercatino del baratto, che spero si diffonda sempre più ovunque, per guarire dal consumismo, per salvare l’ambiente dal problema rifiuti e pure per fare un po' di
"ecologia del pensiero".
Una mucillagine del pensiero.
Non ce la faccio più a ricevere gli SMS pietosi degli amici baresi che mi chiedono di girare l'appello di un medico che cerca sangue per un bambino, che poi sta (anzi, stava!), se vedi bene, in un efficientissimo ospedale di Pisa che non ha proprio bisogno di sangue...Nello stesso
momento, ognuno potrebbe liberamente andare in un qualunque ospedale e dare il proprio
sangue ad uno sconosciuto, senza bisogno di messaggi....
Cosa augurare allora a me, a voi e soprattutto al mondo?
Ancora una volta utilizzo le parole di Gaber tratte dallo spettacolo "E pensare che c'era il pensiero":
"...Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare I nostri meschini egoismi e cercare un nuovo slancio collettivo magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male, dai disagi quotidiani, dalle insofferenze comuni, dal nostro rifiuto! Perché un uomo solo che grida il
suo no, è un pazzo. Milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo."
Pace a te!
Michele Cecere
Commenti
Sappi che se un giorno deciderai di darti alla politica avrai un voto assicurato, il mio.
Cazzate a parte, felice di sapere che non molli.
Maria G.