Il complimento è una bugia in abito da sera.

Una recente ricerca di un istituto inglese ha realizzato una top ten delle frottole più diffuse, delle situazioni più classiche in cui una persona - mediamente sincera – è “costretta” a mentire. La scusa più comune è quella della bugia a fin di bene o della omessa verità per evitare di ferire i sentimenti altrui o peggio di annoiare: a chi non è capitato di rispondere alla domanda “come stai?” fatta da uno che ti incontra per strada, il più leggero e fasullo dei “sto bene, grazie”, solo per non annoiare, per non inanellare la serie di motivazioni che avresti in mente per mandarlo al diavolo per la domanda inopportuna.
Nello studio WdK, emergono una serie di espressioni che ricorrono nel frasario quotidiano di ciascuno di noi, quasi che il linguaggio delle bugia, come quello della matematica e della musica sia in qualche modo universale. Le White lies, come gli inglesi le chiamano, sono una sorta di bon ton del rapporto interpersonale in cui quello che dici, omette in parte la verità, ma alla fine lo fa per evitare di ferire. Il caso canonico della risposta alla domanda di una donna “Come sto?”, “mi trovi ingrassata?”
È un dato di fatto, confermato dal quotidiano, che i detentori del primato di pallonari, lo abbiamo noi uomini: 5 frottole al giorno contro le 3 delle donne. Una bugia che senso molto maschile è la classica “sono già per strada”, forse perché appartiene al mio vissuto personale. Ma ce ne sono molte, anche sul piano delle novità tecnologiche: il campo del cellulare, i messaggi mancati, la posta elettronica e i fax che non arrivano per fantomatici problemi tecnici.
Come uomo, sono condannato a dire 88mila bugie in tutta la mia vita: sono nel mezzo del cammin di nostra vita, quasi. Tra dieci anni potrei essere al giro di boa. Ma se dovessi alzare la media di esistenza in vita, alzerei anche la media di frottole pro capite che ci toccano per vivere in tranquillità.
Se le donne mentono su spese, attività fisica, peso, anni, espedienti di bellezza e orgasmi, gli uomini mentono invece su compagnie, flirt, partite di calcetto, rassicurazioni sull’aspetto fisico alle partner. Che dire, un modo di frottole in cui la cosa più importante è ricordarsele per non essere spiazzati. Alla fine in pochi ascoltano con attenzione.
Immagino che ciascuno di noi, dica le sue piccole white lies, per quieto vivere, perché ti lasciano in pace in un momento di pigrizia, perché litigare per una sciocchezza è inutile, perché in ogni rapporto esistono dei passaggi su cui non è indispensabile fare luce, sia esso di lavoro, di amicizia, di amore.
Ogni individuo (uomo o donna) dice in media dalle 1.000 alle 1.500 bugie l’anno: io speriamo che me la cavo.
(Fonte un articolo di Matthias Pfaender sul "Il Giornale" del 18/1/2008)
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P.S. Visto che sei un professionista dell'informazione cosa ne pensi del mio blog? Potrei annoverarti come uno di pochi baluardi di informazione libera....forse.