L'artigiano dei gozzi: u mest d'asc.

Maestro d’ascia (mest d’asc, nel dialetto locale) da 4 generazioni, Nicola è uno dei pochi che ancora lavora come una sorta di vocazione, il legno. Ha imparato quando andava a bottega da suo padre ad appena dieci, che a sua volta aveva imparato dal nonno. Un mese e più di lavoro per tirar fuori dal legno informe, un gozzo, la piccola imbarcazione da pesca che parla di un passato marinaresco ormai desueto. «La plastica ha mandato in soffitta il legno – ci dice Nicola mentre lavora ad un gozzo, di cui si intravede l’armatura – ed il nostro mestiere è in declino». Mancano i giovani, come per gran parte degli sbocchi artigianali. Da almeno 50 anni, Nicola lavora nel suo laboratorio, nel centro storico di Monopoli, e con un certosino lavoro tira fuori da ceppi di quercia le parti che serviranno per assemblare l’imbarcazione finita: centinaia di componenti, di una geometria antica e precisa, raffinata dal tempo e dalla saggezza delle mani, che messi insieme danno vita ad una delle imbarcazioni più caratteristiche della tradizione meridionale. Il rammarico di una tradizione che rischia di interrompersi si sente nelle parole di Nicola «mio figlio non ha imparato il mestiere, lavora in una azienda locale». MA ogni nuova creatura, parla di una tradizione familiare e del territorio vecchia di secoli.

U mest d'asc - Nicola Lafronza

Commenti

Post popolari in questo blog

“ATTRAVERSO LA CROCE SI ARRIVA ALLA LUCE ”

Ho scoperto di essere stupido come Forrest Gump.

I miei auguri.. senza presunzione.