Puttane, musulmani e fascisti!


I giornali di questi ultimi giorni sembrano non parlare d'altro, sebbene in sfaccettature diverse, lasciando spazio alla fiera delle fesserie che i politici di turno dicono quando dinanzi alla loro bocca si accende un microfono o un registratore.
Alcuni temi, come quello della prostituzione, con il DDL Carfagna e l'ordinanza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, oppure quello delle moschee, o ancora del reato di clandestinità, approvato da governo che aggrava la posizione di chi delinque a seconda che sia o no cittadino italiano. Una sequenza di provvedimenti strani, in contrasto tra loro, frutto della politica della TV.
In ultimo la polemica su fascisti e antifascisti, tutta interna alla destra, ad AN, con Gianfranco Fini che spera di fare della destra una forza politica moderna, mentre proprio i giovani del suo partito, voglio restare saldamente ancorati ad una visione della politica, ferrea, ordinata, autoritaria.
Ora, che in Italia ognuno dica la sua e lo faccia senza freni è un dato di fatto, ma che nessuno si chieda quale paese vogliamo essere da grandi, mi sembra francamente imperdonabile senza contare che la situazione non è tale da far stare tranquilli.
Ieri, mentre il sindaco di Roma presentava alla stampa l'ordinanza contro le prostitute ed i loro clienti, un sit-in dimostrativo perorava la causa delle prostitute. Una donna romana, 36 anni, professione, manco a dirlo, prostituta. Che una puttana parli al microfono, avrà fatto svenire qualche prete, ma certamente permetterà, a chi vorrebbe ragionare con la sua testa, di comprendere quanto ridicolo sia il provvedimento delle multe, oltre che poco originale.
Vieppiù è ridicolo il DDL Carfagna. Nasce dal condivisibile ribbrezzo, per chi "mercifica il proprio corpo", seppure ci sarebbe da distinguere chi lo fa per fame o necessità, e chi invece per andare in TV o per entrare nelle grazie di notabili potenti. Non mi scandalizzo dei calendari, dei culi o delle tette al vento, mi piace il cinema di Brass. Chissenefrega. Ma mi fanno incazzare come una iena i moralisti, quelli che in pieno stile evangelico, guardano la pagliuzza nell'occhio altrui ignorando la trave nel proprio.
Così l'Italia si ferma al chiacchiericcio: persino una battuta della Vezzali, oro olimpico di scherma, diventa apertura di pagina di un quotidiano. Dalle femministe, alle interpretazioni politiche, dall'asservimento presunto alla lettura di vicinanza politica. Ma a nessuno è mai venuto in mente di dire: la Vezzali, a prescindere dalle sue simpatie politiche, ha fatto una battuta. Chi la interpreta diversamente ha la testa bacata, dall'opportunismo o dalla volontà della polemica ad oltranza. Vecchie bigotte e paleolitici puttanieri.
Intanto, l'idea geniale del reato di clandestinità, apre nuove frontiere alle figuracce che il nostro paese continua a fare in ambito internazionale. Non so se sia nel DNA della Lega, non mi interessa neppure. Ma alcune dichiarazioni di quadri dirigenti del partito mi lasciano perplesso: giocano sulla leva del timore, sull'insoddisfazione del popolo italiano, sull'aspro confronto tra elementi della società talmente diversi da apparire inconciliabili. Borghezio, Calderoli... Bossi. Che dire. Non ci sono parole.
Non ultima la questione delle moschee. Siano piccole. Non devono dare nell'occhio, devono essere costruite secondo le regole, "coi tempi giusti", secondo il Ministro Ronchi. Tempi biblici, anzi coranici.
Comprendo e condivido la necessità di stabilire un rapporto di collaborazione con gli imam, di pretendere un protocollo d'intesa che assicuri la nazione da brutte sorprese di collegamenti tra gli ambienti religiosi e quelli terroristici. Ma perorare la causa leghista, di luoghi di culto discreti, senza forzature, tra le righe si legge: a parole vi diciamo si, nella pratica "vediamo".
Questi sono i temi della nostra politica italiana, quelli che fanno leva sulle paure, che danno risposte "di facciata" ai timori della gente, offrendo facili colpevoli e soluzioni da spot televisivo, senza preoccuparsi che le soluzioni siano, non solo efficaci, ma quanto meno tra loro coordinate in una visione d'insieme. I nostri politici, non si rendono conto il paese è ormai una cloaca, in cui solo le classi dirigenti vivono bene. Tutta la popolazione ha il cappio al collo, ma non se ne rende conto perché guarda la TV che le mostra tutt'altro.

Commenti

Anonimo ha detto…
E già. Puttane, musulmani e fascisti sono i veri problemi dell'Italia. Tra un pò ritorneranno in auge i gay e i comunisti, così il piatto è servito. Evviva l'Italia. Delle volte mi chiedo se ci siamo o ci facciamo, fatto sta che il cappio al collo lo abbiamo, siamo in cerca di chi ci da il calcio al banchetto sotto i piedi e via in paradiso tra puttane, musulmani (con vergini a seguito), fascisti, comunisti e gay. Evviva l'Italia...

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