L'ODORE DEL TERRORE
Non so dire che cosa si provi a parlare al telefono con una persona che si è vista recapitare una testa mozzata di animale come avvertimento: non so dire se l’abitudine che Michele Cagnazzo ha fatto in qualche modo alla cosa possa aver attutito lo shock. Credo proprio di no. L’odore nauseabondo di una testa mozzata che ti arriva a casa per ricordarti che quello che fai pesta i piedi a qualcuno, deve essere una cosa difficile da dimenticare. Un odore ficcante, intenso, che ti rimane addosso anche quando credi di essertene liberato. Come la sensazione del naso rotto, quando da bambino cadendo ti facevi male. Poi, dopo la prima volta, ogni volta che cadevi o stavi per cadere, ti sembrava di sentire l’odore del sangue nelle narici ed il sapore che scende anche nella bocca. Immagino così il momento del ritrovamento, immagino che quell’odore ricordi ogni giorno che lo spiegare ai giovani, nelle scuole o negli incontri pubblici, che l’atteggiamento mafioso del silenzio è sbagliato, è il letam...