I giornalisti morsi dal Grande Fratello
Il peggio che si potesse vedere in queste ore drammatiche è puntualmente emerso. E non mi riferisco certo alle immagini dell'Abruzzo, allo strazio, al dolore, alla devastazione. Mi riferisco invece al modo di fare informazione attorno ad una situazione di questo genere. Nella serata di ieri le due ammiraglie delle aziende televisive più forti del Bel Paese mandano uno speciale sul sisma abruzzese: Matrix in una veste inedita con la co-conduzione di Cesara Buonamici che cerca di tenere a bada Vinci. Porta a Porta con un Vespa che, più che in ogni altra occasione, sembra fuori dalla grazia di Dio. IN ogni dove incalzano le domande più stupide, i personaggi più ipocriti, la telepromozione di riviste e giornali, la curiosità da Grande Fratello più che la capacità di fare cronaca. Nello stupidario delle frasi e delle domande emergono POlito, direttore de "Il Riformista": «i terremoti non uccidono, uccidono le case che cadono». Gli fa eco Maurizio Belpietro, più austero nelle d...