Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2009

Anno zero, in condotta?

Immagine
“Annozero”, comunque la si pensi, ha l’indiscutibile merito di metterci tutti, operatori e fruitori, di fronte al nodo del fenomeno informazione le cui troppe angolazioni finiscono quasi sempre per dare ragione e torto in eguale misura, rendendo problematica l’individuazione di una sola verità. Non rimane che fissare dei criteri, ma anch’essi suscettibili di più letture, quindi insufficienti, inadeguati. La buona fede? Più concludente discutere di sesso degli angeli. E allora non c’è che analizzare di volta in volta, fidando nelle regole della logica e della giusta quantità dibuon senso. Il ritorno di “Annozero” ne ha confermato il dna a tutti noto. Momenti di virulenza, vicende scorticate fino all’osso, aggressività, interviste a colpi di frusta. Agire così è fare cattiva informazione? Non è facile rispondere se prima non ci si chiede se le cose dette siano vere o meno, salvo poi verificare se sono trattate col giusto taglio. Ma esiste il giusto tag...

“ATTRAVERSO LA CROCE SI ARRIVA ALLA LUCE ”

Immagine
A chi vuol leggerla, a chi ne ha il coraggio, a chi ne trova la forza: una lettera aperta di un parroco, don Stefano Rocca, nell'occhio del ciclone, per il sol fatto di chiedere ai cittadini di Ugento di non chiudersi nel silenzio. Il clima che molti auspicavano riguardo all’omicidio del carissimo Peppino Basile era quello del “Silenzio”. E silenzio è stato. Tutto questo non è ammissibile! Non è ammissibile che ancora una volta si stia cadendo nella tentazione di "chiudersi" la bocca perché......continua a vincere la paura. Questo non deve accadere, costi quel che costi. Chi ha ucciso il nostro fratello Peppino non può rimanere impunito, anche perché credo che siano in molti a desiderare di conoscere la verità (qualunque essa sia), con la speranza di far "germogliare" la giustizia. In questi mesi e in modo particolare in questi ultimi giorni, il sottoscritto è stato accusato di protagonismo, di voglia di apparire continuamente, di non stare insomma al mio posto...

Lo scudo protegge il falso in bilancio

Prima di lasciare il suolo italiano diretto a New York, Silvio Berlusconi ripete il suo mantra contro l’opposizione e i mezzi d’informazione. Il centrosinistra «fa il tifo per la crisi», l’opposizione «è anti-italiana», dichiara presentando la finanziaria-vuota varata dal consiglio dei ministri insieme a Giulio Tremonti e Maurizio Sacconi. Intanto in Senato i «fedelissimi» presentano una nuova formulazione dello scudo fiscale che esclude la punibilità di una serie di reati societari e amministrativi, tra cui quello di falso in bilancio. «È un vero indulto e una rottura della legalità», denuncia Anna Finocchiaro. A proposito di anti-italiani. Senza contare che sul testo di quella norma si era raggiunta in agosto una delicata intesa istituzionale con il Quirinale, che oggi appare disattesa. Oltre alla copertura di parecchi reati, le modifiche anticipano la scadenza al 15 dicembre, per accelerare i rientri e rastrellare più risorse. Oggi il voto conclusivo sulla misura nell’Aula di Palazz...