Lo scudo protegge il falso in bilancio
Prima di lasciare il suolo italiano diretto a New York, Silvio Berlusconi ripete il suo mantra contro l’opposizione e i mezzi d’informazione. Il centrosinistra «fa il tifo per la crisi», l’opposizione «è anti-italiana», dichiara presentando la finanziaria-vuota varata dal consiglio dei ministri insieme a Giulio Tremonti e Maurizio Sacconi. Intanto in Senato i «fedelissimi» presentano una nuova formulazione dello scudo fiscale che esclude la punibilità di una serie di reati societari e amministrativi, tra cui quello di falso in bilancio. «È un vero indulto e una rottura della legalità», denuncia Anna Finocchiaro. A proposito di anti-italiani. Senza contare che sul testo di quella norma si era raggiunta in agosto una delicata intesa istituzionale con il Quirinale, che oggi appare disattesa. Oltre alla copertura di parecchi reati, le modifiche anticipano la scadenza al 15 dicembre, per accelerare i rientri e rastrellare più risorse. Oggi il voto conclusivo sulla misura nell’Aula di Palazzo Madama. [
La finanziaria si ferma a tre articoli e le tabelle, nulla di più. «La finanziaria non esiste più, c’è la legge di Bilancio che tiene fermi i saldi, il resto si vedrà dopo», dichiara il titolare dell’Economia. Tradotto: la manovra arriverà più tardi. Con i soldi della sanatoria tombale sui capitali esportati si finanzieranno le missioni all’estero, e le proroghe attese sugli sgravi per l’edilizia. Forse si reperiranno anche le risorse per i rinnovi del pubblico impiego. Tremonti ammette che per ora c’è solo la vacanza contrattuale, mentre Renato Brunetta annuncia rinnovi miliardari. Insomma, è tutto ancora da scrivere. Invece per Berlusconi questa sarebbe «una svolta epocale» (stessa dell’anno scorso), che frena «l’assalto alla diligenza, lo scontro tra ministri e partiti». Sarà, ma in serata già si sentono le lamentele di Stefania Prestigiacomo per i tagli al suo ministero.
Il merito di questo gran risultato, secondo il premier, va tutto «a Giulio», a cui invia i suoi complimenti. Tutto bene, nulla di più da fare se non tenere i saldi di finanza pubblica (che pure non si tengono, visti i numeri del deficit), mentre l’istat dirama cifre allarmanti sull’occupazione. I ministri sono tutti contenti, fa sapere il premier. Tutti risultati nascosti dalla stampa ostile. «Mi piacerebbe che la stampa italiana si togliesse gli occhiali che rendono difficile vedere i risultati ottenuti».
Approvata la Finanziaria, il presidente del Consiglio coglie l'occasione per annunciare il calendario di provvedimenti che il governo si troverà sul tavolo nel mese di ottobre. Innanzitutto «il rifinanziamento delle missioni all'estero» e poi, sempre in ottobre, arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri «la riforma delle università che metterà il merito al centro del processo accademico». Un work in progress senza tregua: altro che assalto alla diligenza. Si procede per tappe, senza strategia.
«Antitaliano è il capo di un governo che da oltre un anno nasconde la realtà della crisi e non dà risposte a milioni di italiani che non hanno più un reddito sufficiente per vivere. Antitaliano è chi imbroglia il popolo», commenta Dario Franceschini. Antonio Di Pietro sottolinea: «L'Idv fa opposizione non all'Italia, ma al governo Berlusconi. È il premier che è anti-italiano». Dura Rosy Bindi: «Il premier moderi il linguaggio. È il governo ad essere antitaliano».
Articolo di Bianca di Giovanni
apparso il 23 settembre 2009 su www.unita.it
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