GLI IMMIGRATI SOTTO CASA
Chiedere agli italiani di essere cittadini del mondo è una impresa ardua; noi che siamo riusciti a dividerci anche sui 150 anni dell'Unità d'Italia, tra imbecilli, leghisti e neomonarchici, abbiamo sciupato l'occasione di richiamare alla mente un percorso, doloroso certamente, ma nevralgico della nostra storia nazionale. Pretendere che da cittadini italiani si passi allo step di intendere il mondo intero come un unicum diventa davvero un affare complesso: è certamente vero che, quando degli stati decidono di intervenire in un paese lontano con caccia e bombe, l'ultima motivazione in agenda è il bene dei popoli. Più spesso si ragiona di convenienze economiche, politiche, di potere insomma. E' chiaro quindi che anche la gestione dei profughi legati ad un conflitto diventino una questione secondaria. Un fatto incidentale da risolvere, come spesso accade, nascondendo la polvere sotto il tappeto e delegando la questione agli enti locali. In Italia la legge Bossi Fini ind...